L'industria italiana del Tessile-Abbigliamento: occupazione femminile

Elaborazione a cura del Centro Studi Confindustria Moda

 

L’industria italiana del Tessile-Abbigliamento: occupazione femminile

  

Sulla base delle elaborazioni effettuate dal Centro Studi di Confindustria Moda su dati di fonte ISTAT, il settore Tessile-Abbigliamento presenta un’incidenza dell’occupazione femminile molto superiore a quella registrata dall’industria manifatturiera italiana nel suo complesso.

Come indicato in Tabella, nel caso dei dipendenti, la quota femminile è pari a 48,4% per le aziende tessili, ma sale al 69,4% nelle aziende di confezione, contro una media manifatturiera ferma al 28,4%. Anche nel caso dei lavoratori indipendenti e dei lavoratori temporanei, l’incidenza della manodopera femminile risulta superiore al 40% nel caso del “monte” della filiera; se si considera l’abbigliamento, detta quota passa, invece, al 52,8% per gli indipendenti, mentre sale al 78,4% per i temporanei.     

Considerando il Tessile-Abbigliamento nel suo complesso, le donne coprono il 61,6% dei dipendenti totali, il 48,6% nel caso degli indipendenti; nel caso dei collaboratori esterni la quota scende al 32,5% (comunque maggiore della media industriale), mentre risulta pari al 58,6% nel caso dei lavoratori temporanei.

   

Tabella 1 – Tessile-Abbigliamento in Italia: quota percentuale di occupazione femminile sul totale occupati, 2017 (valori %; calcolo su valori medi annui)

 

Dipendenti delle imprese attive

 

Indipendenti delle imprese attive

 

Lavoratori esterni delle imprese attive

 

Lavoratori temporanei delle imprese attive

Ateco 2007

 

 

 

 

 

 

 

C: attività manifatturiere

28,4

 

24,4

 

23,8

 

26,2

di cui

 

 

 

 

 

 

 

  13: industrie tessili

48,4

 

41,0

 

27,5

 

45,7

  14: confezione di articoli di abbigliamento, confezione di articoli in pelle e pelliccia

69,4

 

52,8

 

37,9

 

78,4

   13+14 Totale TA

61,6

 

48,6

 

32,5

 

58,6

Fonte: Confindustria Moda su dati 

Secondo un’analisi condotta dall’Area Studi Mediobanca e presentata lo scorso febbraio circa la varietà di genere nei board delle prime 80 multinazionali mondiali della moda, emerge che la presenza femminile cala all’aumentare del livello di responsabilità in azienda: la quota di donne sul totale della forza lavoro è mediamente pari al 65,9% in queste 80 organizzazioni, ma scende al 29,3% a livello di Cda. I gruppi statunitensi hanno più consiglieri donna (34,1%) rispetto a quelli europei (27,9%). Ampiamente sopra la media europea si collocano i player francesi e britannici con una quota di donne presenti nei Cda pari rispettivamente al 43,1% e 36,9%, mentre i gruppi italiani si fermano al 21,3%.

 

 

 

Milano, 7 aprile 2021

 

Pubblicato in Comunicati stampa

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